| Agnese Marcolin |
La carriera alla Lancio
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Marina 11 - Di te non ho paura
due ladre improvvisate e incoscienti rapinano un ragazzino. Virginia è figlia di genitori molto ricchi che non le fanno mancare niente, tranne che la loro presenza. Da quando si sono separati e ricostruiti un'altra vita, sono ancora meno presenti con lei. Per attirare la loro attenzione Virginia cerca di mettersi nei guai compiendo piccoli furti con la complicità di un'amica che paga per questo. Sonia: "Dacci il cellulare e l'orologio. Fai presto! E non gridare se nono vuoi che ti succeda qualcosa di brutto! Le scarpe, toglitele!" il ragazzino. "Ma poi come faccio a camminare?" Virginia: "Guarda che non scherzo... ho un coltello qua sotto e ci metto meno di un secondo a tagliarti la faccia ". Virginia "Mi sono stufata di scippare i soliti ragazzini che se la fanno sotto dalla paura. Fanno tutto quello che dici senza reagire". Sonia: "che pretendi, che tirino fuori una pistola e ce la puntino contro?". |
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Kiss 14 - Frammenti di una
storia
il ragazzo di Cristina è stato ucciso e da allora lei vive di ricordi. Per scuoterla dal suo torpore suo padre è disposto a tutto, anche a pagare un altro uomo che si finga innamorato di lei. |
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| Sogno 258 - Fratello mio |
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La macchina di Emma (Francesca Filone) si è guastata proprio in mezzo alla campagna e per cercare aiuto si è fermata in un casale. Lì ci abitano due fratelli: Glauco (Davide Fappani) e Furio (Antonio Morra), che convivono in un legame indissolubile, malgrado l'atmosfera pesantissima che regna nel casale. Glauco è paralizzato e sfoga continuamente la sua rabbia sul fratello rendendogli la vita impossibile, ma Furio rimane con lui e ingoia le offese come se niente fosse. Glauco: "E che ci fai da queste parti piccola Emma? Hai perso la strada di casa o stavi semplicemente andando a trovare la tua nonnina che vive nel bosco?" Dani (Angese Marcolin) è una vicina di casa da sempre innamorata di Furio, e da sempre senza speranza. Glauco: "Diavolo fratello... non mi dire che non te ne sei accorto, eh? Questa poverina ti muore dietro da quando aveva ancora i denti da latte. Forse dovresti fare qualcosa per lei. Dirle di mettersi il cuore in pace. Oppure svezzarla. Non dovrebbe essere una cosa spiacevole, tutto sommato." |
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Kiss 17 - I colori, i
sorrisi la luce
Il
sole ferisce gli occhi. Come ogni mattina. Come sempre. Pietra di avvia a
piccoli passi veloci. Si perde nel tempo, ormai, il momento in cui si è resa
conto di odiare la luce. Odia il sole, odia la gente, odia uscire e per
questo cerca di lasciare la sua tana il meno possibile. Giusto quando
vi è costretta da qualche necessità, come quella mattina. La luce del
sole le causa mille fastidi, probabilmente immaginari, ma così noiosi
da sembrare reali. Pietra davvero sente gli occhi lacrimare, il naso
pizzicare, gli abiti pungere la pelle delle braccia e delle gambe... quasi
quasi persino l'aria le dà un senso di nausea. |
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| Charme 731 - Il settimo anniversario | Kolossal 408 - Prendimi una stella | Kiss 12 - Innamorarsi di una spia |
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Sogno 261 - Il profumo del
passato
Dieci anni prima, un ragazzino di soli dodici anni fu freddato da due killer e il testimone oculare del delitto si sta ancora nascondendo per sfuggire alla vendetta della mafia. Purtroppo, quell'atto di coraggio gli è costato molto caro: ha dovuto trascinare con sè la sua famiglia, da una parte all'altra dell'Italia, cambiando sempre identità. Ma mentre sua figlia lo ha sempre capito e giustificato, suo figlio non gliel'ha mai perdonata. Oggi l'hanno avvisato che la sua copertura non è più sicura e che dovranno nuovamente trasferirsi. Ma suo figlio Francesco questa volta proprio non vuole subire passivamente le scelte del padre, ora è innamorato di Lia (Agnese Marcolin) e non la vuole lasciare, le dirà la verità, quella che ha sempre dovuto nascondere a tutti. Francesco: "Scordatelo, capito? Io non scappo più papà! Se vogliono ammazzarmi che mi ammazzino, quei maledetti!". Martina: "Mi dispiace, papà. Non puoi immaginare quanto. Ma io resto qui. La mia vita è questa adesso. E io non voglio rinunciarci, per nessuna ragione al mondo." |
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Kolossal 415 - Mille ali
Giada: Ti ho vista piangere. Così, sai, mi è venuto da pensare che forse non ha alcuna importanza il fatto che siamo diverse. Voglio dire, tu sei nobile, sei ricca, io non ho il becco di un quattrino e vivo in borgata. Però credo che, ricchi e poveri, nobili o no, quando soffriamo siamo tutti uguali. Giusto?".
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