Alessio Boni

 

 Alessio Boni

 

è nato a Sarnico (BG)

  il 4 luglio 1966

ha due fratelli: Marco e Andrea

 

Alessio Boni
 
Alessio Boni

è considerato uno dei migliori fra i giovani attori italiani ed ha già collezionato diversi importanti premi e riconoscimenti

Alessio Boni
 

per arrivare dove è ora, è partito da lontano:

è diventato ragioniere studiando alle scuole serali, mentre lavorava di giorno  come pavimentatore assieme al padre

era molto determinato a diventare attore e per pagarsi gli studi all'accademia ha fatto di tutto, anche il cameriere

alla selezione per la partecipazione al centro sperimentale di cinematografia c'erano anche Giulietta Masina, Mauro Bolognini e Luigi Comencini.

 

come attore ha al suo attivo un curriculum piuttosto ricco, ma il vero successo è arrivato con "La meglio gioventù" , che gli ha fruttato il nastro d'argento 2004.

Un prete tra noi - Giorgio Capitani - 1996CaravaggioArrivederci amore, ciao

La donna del treno - Carlo Lizzani - 2000

La meglio gioventù - Marco Tullio Giordana - 2003

Vite a perdere - Paolo Bianchini - 2004

La bestia nel cuore - Cristina Comencini - 2005

Arrivederci amore, ciao - Michele Soavi - 2005

Quando sei nato non puoi più nasconderti - Marco Tullio Giordana - 2005

Caravaggio - Angelo Longoni - 2006

Vite a perdere, splendida miniserie in due puntate con Alessio Boni e Karin Proia, ispirata alle vicende della banda della Magliana

vite a perdereE' la drammatica escalation di cinque giovani cresciuti nella povertà di una borgata romana, che iniziano con piccoli furti fino a diventare pezzi grossi della malavita legati al mondo delle scommesse clandestine e degli ippodromi. Pino è il capo indiscusso del gruppo, colui al quale si deve il cambiamento da ladruncoli qualsiasi a uomini ricchi e temuti. Anche Fabiana, che è innamoratissima di Pino, viene coinvolta in quella vita sbandata.

Malgrado le macchine di lusso e le ville, Pino si accorgerà di non essere riuscito a scrollarsi di dosso le sue origini, e capirà di avere sbagliato tutta la sua esistenza solo quando Enrico Feroci (Ninetto Davoli) gli sparerà a tu per tu  chiamandolo Pino "il fornaro". Quell'appellativo per Pino è peggio della ferita a morte che gli è stata inflitta.

Ma oltre ad un risvolto tragico, il film dona anche una speranza, quando Fabiana dietro le sbarre del carcere, si pente, e si accorge di avere una nuova vita dentro di sè.

Fabiana: "volevamo essere i padroni di Roma, scappare dalla borgata. E invece eccoci qua: tutte vite a perdere!"

la versione completa del curriculum di Alessio Boni la troverete nel suo sito ufficiale:

http://www.alessioboni.it/index2.htm

 

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