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Anna Manduchi non è mai
stata protagonista ma ha fatto la mamma e la nonna in molti, moltissimi
fotoromanzi Lancio. |
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Ho provato a contarli e
sono
534 a partire dal
1966 fino al
1999. Ben 33 anni di fotoromanzi
Lancio. Senz'altro saranno anche molti di più ma il nome degli attori
secondari non sempre compariva e sarebbe stato un lavoro lunghissimo
controllare fra le pagine. |
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Il primo numero che ho
trovato interpretato da lei è il n. 56 di Mina del novembre 1966
"Dopo l'inganno l'amore" con protagonisti Anna Maria Checchi e Gill
Mayeron. |
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Anna Manduchi interpreta uno dei suoi ruoli più importanti nel
fotoromanzo "Una pagina di speranza",
che ha come tema centrale l'AIDS. Questo argomento così importante e
serio, è stato ben miscelato da Antonella Contaldo inserendo
scenette divertenti e sdrammatizzanti con Anna Manduchi e Bianca Maria Simonelli,
due vicine di letto nell'ospedale dove è ricoverata Francesca (Alessia
Merz). |
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Un'altra
piccola parte importante è nello Jacques Douglas n.121
"Oh come io ti odia". Kirk Morris/Dan Sharrett, che si
trovava nella villa della contessa Lady Merrill dove tentava
di rubare, si ritrova fra le braccia, agonizzante, la vecchia Mary. Quest'ultima,
con un filo di voce gli raccomanda la sua unica nipotina, Tilly, che
rimarrà sola nel collegio, senza nessuno che provveda a lei. Dan,
ladro dal cuore d'oro, rintraccerà Tilly e la prenderà a vivere con lui. |
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Se lui è di un'altra |
Un uomo da disprezzare
al fianco del mitico Franco Gasparri |
Per sempre vent'anni
nella foto con la pupilla di Tinto Brass: Giulia
Mayarchuck |
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I girasoli
La superproduzione Lancio 1982 |
Come Susan nessuna
primo Jacques Douglas a colori |
Mentre si avvicina la signora in
nero |
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La favola di Amaranta |
Come fuscelli nella tempesta |
E amerai la primavera |