Franco Gasparri

Cos'è stato per noi

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Quando ho cominciato a leggere i fotoromanzi Franco Gasparri per me è stato da subito il numero uno. Il primo fra tutti gli attori uomini. Ce n'erano altri che mi piacevano, ma venivano sempre dopo di lui. I miei giornali erano tutti in uno scaffale divisi per attore e quelli di Franco superavano di gran lunga gli altri. Adesso di fotoromanzi ne ho un'infinità, più di quanti possiate immaginare. Ne ho più di 8300, tra cui 2600 doppi, e per non perdermi devo per forza suddividerli per testata. Ma quelli di Franco non stanno in soffitta, stanno qui, vicino a me, perchè ogni giorno li rileggo. L'ultimo pensiero della sera prima di spegnere la luce è per lui, ed è con un suo fotoromanzo che mi addormento.

Franco Gasparri


Chi è stata una lettrice fedele come me capirà subito il motivo di questa mia passione, chi non lo è stata, osservando queste foto, capirà.

Ho parlato al femminile ma avrei potuto parlare anche al maschile, perchè Franco era ammirato anche da tantissimi uomini. Era sì il compagno che tutte sognavamo, ma era anche l'amico che tutti vorrebbero avere. Una persona di cui fidarsi, come non ce ne sono più. Non avrebbe mai tradito i suoi lettori e le sue lettrici e noi questo lo sapevamo, e anche per questo lo stimavamo.

Ci è mancato molto, moltissimo, e non ci sono più stati attori che ce lo abbiano fatto dimenticare. Ci sono stati altri, sì, ma mai come lui. Franco rappresentava, rappresenta e rappresenterà il fotoromanzo nel mondo. Resterà per sempre il simbolo della Lancio, dell'impegno, della dedizione, della bravura e dei risultati ottenuti da tutto questo, risultati che hanno eletto il fotoromanzo da giornaletto per massaie a fenomeno di cultura. Ovviamente non voglio dire che la Lancio sia solo Franco, perchè ha, ed ha avuto tanti altri attori degni di nota, e non è solo l'attore che determina il risultato, ma è frutto del lavoro di una equipe ben affiatata, come una squadra di calcio.

Franco Gasparri


Quando Franco ha avuto l'incidente (sono passati vent'anni), non ricordo se l'ho appreso prima dalla tv o dai fotoromanzi Lancio, ricordo però che aspettavo con ansia l'uscita in edicola dei suoi ultimi lavori, e ogni volta avevo paura che fosse l'ultima e che non ne avesse girati più. Quando è tornato al lavoro curando la rubrica di posta di Idillio con il remake dei suoi grandi successi, la cosa che mi piaceva più leggere era il Lancio racconta, dove Franco descriveva i primi passi degli attori nel fotoromanzo, a cominciare dai suoi inizi.

PeFranco Gasparri r tutti questi anni ho sempre acquistato tutte le riviste Lancio, fin dal lontano 1974. All'inizio le cambiavo alla compravendita, perchè avevo solo 12 anni e la mia tappa non mi consentiva di acquistarle tutte, poi ho iniziato a conservarle. Quando quel brutto giorno, il 28/3/1999 la televisione ci ha messo al corrente della morte di Franco, ho pianto come se fosse morto per me un parente strettissimo, quasi dovessi essere in lutto, ricordo che mio figlio mi chiedeva continuamente "perchè piangi mamma?".  Poi sono stata presa dal panico, ho cominciato a disperarmi perchè non sapevo come fare a trovare i fotoromanzi che mi mancavano e temevo che dopo la morte di Franco non li avrei trovati più. Ho ricominciato a cercarli per bancarelle, facendo a volte centinaia di chilometri per pochi fotoromanzi.

Franco Gasparri


L'articolo uscito sul sogno 201 per ricordare Franco Gasparri che era appena scomparso, è stato l'articolo più bello mai pubblicato dalla Lancio, con tante foto e tanti ricordi del nostro attore preferito, perfino le immagini inedite del suo ultimo lavoro rimasto incompleto.  Mi aveva colpito particolarmente la pagina con  le foto di Franco assieme a dodici sue colleghe, e prendendo spunto da questa ho voluto fare una pagina simile anche nel mio sito (Franco Gasparri partner)

Ma mi hanno colpito anche le parole delle lettrici che hanno sentito il bisogno di scrivere alla Lancio  e che lo hanno ricordato così:

Finalmente ho capito perchè le lettrici più grandine non riescono a distanza di tanti anni a dimenticare Franco Gasparri: è semplicemente stupendo. Io fino a qualche settimana fa non sapevo neppure che faccia avesse,  poi ho comprato Kolossal collezione e sono rimasta  pressochè folgorata, nonostante i pantaloni a zampa di elefante e le cravattone di quando anche il mio babbo aveva trent'anni...

Franco assomiglia a Luigi ma ha qualcosa in più, un sorriso meraviglioso, e lo dico senza nulla togliere a Luigi, che per me è il numero uno...

Vorrei stringermi a sua madre, alle sue figlie e augurare loro tanto coraggio, vorrei dire cheFranco Gasparri nessuna di noi in questi anni lo ha dimenticato e che il suo ricordo dolce e struggente ci accompagnerà per tutta la vita...

Cosa vuol dire Franco per me, per noi ragazze degli anni 70-80. E' difficile spiegarlo in poche parole, lui non era solo il destinatario di quel palpito d'amore che ognuna di noi portava dentro di sè, era il simbolo di un sogno. Certo era bello, ma questo non bastava a spiegare il suo immenso successo, molti erano i "belli" di allora, ma lui aveva qualcosa in più, non interpretava le storie, ma le viveva con incredibile talento e naturalezza.

Arrivederci e non addio, dolce e bellissimo ragazzo dai capelli lunghi, resterai sempre nei nostri cuori...

 

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