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Cerca la mezza mela |
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Vico invita Alda a cena... |
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Vico: Insomma perchè ce l'avete
tanto con questi poveri uomini?
Alda:
Perchè sono i padroni.
Vico: I miei amici sposati gemono sotto il
tallono dell'oppressore moglie. Fonderò un movimento per la liberazione
dell'uomo. Come va il tuo esperimento di poligamia?
Alda:
E' riuscito. Naturalmente per te è qualcosa di
profondamente immorale. Non è così?
Vico: I triangoli sono sempre
esistiti. Solo che prima uno non sapeva dell'altro. Oppure fingeva di non
sapere. Comunque nel tuo esperimento manca una parola magica: l'am ore.
L'amore è una mela tagliata a metà, così. Prima non esisteva uomo o
donna, ma i sessi erano uniti. Un Dio
malvagio li ha divisi e nella nostra vita ricerchiamo la metà con cui
eravamo uniti prima di nascere. Qualche volta si cerca tutta la vita la
nostra mezza mela, e si muore senza averla trovata. Io sto aspettando.
Forse la mia mezza mela in questo momento si aggira lungo il circolo
artico, o nei deserti del Kalahari, oppure è più vicina
di quanto si possa immaginare. Alda:
E allora scoccherà la folgore?
Vico:
Posso solo dirti che,
quando mordo io... mordo profondo e non mollo la presa.
Alda:
"Presuntuoso
il signorino. Bisognerà dargli una lezione" |
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Alda
si ferma con una scusa a Teledonna per rimorchiare Vico....
Vico:
Ti spiegherò una cosa fondamentale. L'iniziativa la prendo io e non mi
piacciono le donne che fanno la prima mossa. E ti dirò una cosa. Io cerco
la mia mezza mela, ma cerco una ragazza per bene.
Alda:
Sei solo un bel cafone!
Vico:
E poi... non sopporto le intellettuali.
Quelle che si credono superiori a tutti per aver letto senza capirlo
qualche libraccio idiota. |
Alda
comincia ad essere insofferente. Neanche il suo esperimento le interessa
più, anzi, Massimo e Livio la irritano.
Massimo:
Se sei di cattivo umore, non c'è bisogno di mordere. Non è colpa nostra.
Alda:
E invece è proprio colpa vostra, accidenti! Siete due ragazzini che
marciano sempre in coppia. E non mi venite più davanti insieme! Non
vi rendete conto di quanto siete ridicoli? |
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A
Teledonna...
Alda:
"Eccolo... solo vederlo mi viene un nervoso che
lo piglierei a pugni.. " Senti, dato che dobbiamo continuare a lavorare
insieme, sarà bene spazzare il campo dagli equivoci.
Vico:
Non ti scomodare a
spazzare, perchè io me ne vado. Mi hanno offerto un posto alla Rai.
Alda:
Bè, mi dispiace. sei un rompiscatole, ma conosci il tuo mestiere. Ci lasci
nei guai. |

Graziana:
Questo è Ezio, il nuovo tecnico elettronico. Alda: E Vico? E' andato via
così, senza salutare? Graziana: Che te ne frega? Non ti stava tanto
antipatico? Alda Che
vuol dire...? Dopo tanto tempo che si lavorava insieme. |
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Alda:
L'esperimento è fallito e del mio libro non me ne importa più niente. La
vita non è qui... ho molta confusione in testa... e nessuna idea chiara.
Se Maometto non va alla
montagna.... Alda va a trovare Vico.
Vico: Te l'ho detto, non potremo mai essere
amici. A me non piace stare in mezzo... alla folla, io sono per i rapporti
esclusivi. Sono un uomo primitivo. Che ci potrebbe essere tra noi due?
Solo un interminabile litigio. |
 Alda
non demorde, inizia a seguirlo ed assecondarlo; perfino sul cucuzzolo
della montagna, con i tacchi alti ed i vestiti completamente inadatti per
una scampagnata. Vico la tratta freddamente.
Vai a prendere l'acqua.
C'è la fontana sul retro. Poi ti metti a cucinare.
Alda:
Io non so cucinare. E tu cosa farai?
Vico:
Io spacco la legna e accendo il camino. Tu
impara a cucinare, è meglio...
Alda:
Ci proverò. "Mi ricatta. Ha capito che sono innamorata di lui." Sono
stanca, ho freddo, ho fame, ho paura. Merito un premio?
Vico:
Credo di sì. |

Vico:
Passiamo da casa tua, prendi lo spazzolino da denti e vieni da me.
Alda:
Perchè non vieni tu da me? C'è spazio
e
comodità. Vico:
Io venire a casa tua? Ma per chi mi hai preso? Alda risponde con un
sorriso ironico e amorevole.... |
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Vico si diverte a prenderla in giro, facendole credere di
essere un maschilista convinto, per ripagarla della stessa moneta; le
impedisce perfino di andare al lavoro a Teledonna.
Alda:
Ma è il mio lavoro, io ho bisogno di
realizzarmi nel lavoro. Vico:
Queste sono altre fissazioni. Se ti vuoi realizzare, bada a me. Non sono
io il tuo uomo? Alda:
Sì, d'accordo, d'accordo. Ma...
accidenti quanti sacrifici costa l'amore... Come era il pranzo? Vico:
Schifoso, mai mangiato così male.
Alda:
Ho fatto del mio meglio. Vico: Ho apprezzato la tua buona
volontà. |
Suonano
alla porta. E' Margherita. Vico pianta in asso Alda per uscire con lei.
Alda è rimasta sola, frastornata, infelice e ... sola.
Alda:
Sono ripagata con la stessa moneta... E' tutto così assurdamente logico.
Sta tornando, non posso fargli capire che ho pianto.
Vico:
Il prossimo week-end andiamo in campagna noi tre... io, te e Margherita.
C'è tanto da fare ... e almeno Margherita sa cucinare senza fare ogni
volta un disastro totale. Alda:
Ma chi è Margherita? Vico:
E' mia moglie, fino a ieri
viveva qui con me, poi ha trovato ospitalità da un'amica temporaneamente.
Alda:
Temporaneamente? E poi?
Vico:
Diciamo che si tratta di un rapporto libero. Non
è quello che desideravi?
Alda:
Già, è proprio quello.... Ma questo non è un rapporto nuovo! Questo
è vecchio come il cucco. Vico:
E quello che avevi tu con quei
ragazzini... quello andava bene?
Alda: Io quei due non li amavo.
E' diverso. Io ti amo! E non ti voglio dividere con nessuna. E lotterò per
averti tutto per me. No! Non me ne vado. Se ne andrà Margherita.
Le strappo gli occhi piuttosto.
VIco: Ma ti rendi conto che ti
stai comportando come una donna senza dignità? |
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Alda si confida con Graziana. Le dice di sentire che
malgrado tutto Vico le vuol bene, e forse fa così per punirla.
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Alda:
Ti farò sempre felice se mandi via Margherita. Quali sono le tue
condizioni? Vico:
Basta con i libri osceni e gli esperimenti assurdi. Se vuoi continuare a
scrivere
libri... che almeno siano cose valide e degne... perchè tu hai un
grosso talento. Ci sposeremo ed avremo almeno tre figli. E tu sarai una moglie
ed una mamma affettuosa. Alda:
Te lo prometto, con tutta la mia anima. |
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Vico: Ti presento Margherita.... mia sorella.
Alda:
Mi avete imbrogliato! ... Mi......
Vico:
Ti abbiamo aiutato a uscire dal tunnel
dell'irrazionalità, degli eccessi, curandoti con la tua stessa medicina.
Fingendoci quelli che non eravamo. Se ti senti realizzata col lavoro, sei
liberissima di continuare. Ma senza esagerare. Pur di averti, ho corso il
rischio di perderti, ed ora non intendo ripartire da zero. Oltretutto come
cuoco sono davvero meglio io.
Alda:
Presuntuoso, come tutti gli....
Vico:
Tutti chi?
Alda:
No... niente, non ho detto niente. |
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