Deserto d'odio

 

Deserto d'odio

(ispirato ad un agghiacciante fatto di cronaca)

Kiss n. 27 del febbraio 1980Deserto d'odio

Soggetto di Stefano Reda, regia di Vittorio Richelmy

Interpreti: Claudia Rivelli - Max Delys - Gioia Scola - Frank O'Neil - Adriana Rame - Gianni Medici - Mirella Mereu - Gianni Vannicola - Tony Caffari - Gianni Gori - Bruno Minniti

 
Deserto d'odio

Primavera 1974. Dopo la guerra del Kippur, sul Sinai sono arrivati i mesi peggiori.

Una bella innaffiata di questo ... DDT, a qualche feddayn di passaggio gliela darei volentieri.

Arriva il cambio...  Un fonogramma del Comando, sergente. Dovete rientrare immediatamente a Gerusalemme. - Giaele (Claudia Rivelli): Gerusalemme! Una doccia fresca tutti i giorni e colazione col pompelmo gelato.

Giaele Askenazy è sergente dell'esercito Israeliano, la sua famiglia è stata massacrata in un attentato terroristico dai palestinesi, e il suo unico scopo nella vita è vendicare la morte delle sue sorelline e dei suoi genitori:  uccidere El Mansur.

 

Deserto d'odioDeserto d'odioMaggiore Verbin: Ho esaminato la tua domanda Giaele, credo di poterti affidare una missione. E' una missione che comporta rischi gravi e nessun premio.

Giaele è stata  scelta per infiltrarsi fra i terroristi palestinesi in quanto conosce l'arabo e il dialetto palestinese. Eccola entrare nella cella spintonata da una secondina (Bianca Maria Simonelli).

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Con la sua nuova identità di Giamil El Bitar, terrorista palestinese sfuggita durante un attentato, comincia la sua avventura. Cerca di fare amicizia con le sue compagne di cella fingendosi una di loro,  ma, mentre Samra del gruppo di Settembre Nero la prende subito in simpatia, l'altra ragazza, Nuri, si mostra diffidente.

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Con la scusa dell'ispezione Giaele viene portata in cella di rigore, questa è la scusa ufficiale agli occhi delle sue compagne di celle; in realtà  si concede un paio di giorni di libertà con Eleazar, il suo comandante. Ma non è più tempo di riposo e per il buon esito della sua missione, Giaele si fa frustare a sangue.

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La messinscena dà buoni frutti, Nuri abbocca all'amo e d'ora in avanti si fiderà ciecamente di lei. D'accordo con il comandante, Giaele mette in scena la sua fuga dal carcere. Tutto va come previsto,  la ragazza fugge con Nuri, che la porta dritta in un campo profughi feddayn, comandato dal suo compagno Ahmed.

Deserto d'odio Dopo una iniziale resistenza da parte dei palestinesi, e dopo l'esito positivo delle informazioni prese a Gerusalemme, ovviamente pilotate, Giaele viene finalmente accolta dagli altri. Giaele viene scelta da Ahmed per una missione: uccidere il ministro Harraru durante una parata, ma riesce a soffiare l'informazione ai suoi e salta l'attentato. Ma qualcosa cambia tra di loro, da quell'ultima notte trascorsa insieme, per consolarsi della fine probabilmente vicina. Nuri, al ritorno della coppia, capisce che ha perso per sempre l'amore di Ahmed.

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