![]() Ero come un brutto anatroccolo Kiss n. 22 - settembre 1979 Soggetto di Eleonora Sandreani - Regia di Vittorio Richelmy - Foto di Mario Brambatti |
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Susie Sudlow - Robert Gligorov - Claudio Aliotti - Antonella Contaldo - Elisabetta Virgili - Isabella Savona - Gianfranco De Angelis - Rosalba Grottesi - Loredana Nusciak - Silla Bettini - Enzo Colajacono |
La
storia di Michela nasce dall'insoddisfazione. Niente di sè le piace,
neanche il nome. Michela: "Fosse stato Micaela... più moderno, più
sofisticato..."Inquieta, scontenta, a quindici anni Michela è una ragazzina come tante. Ma anche una come tante può creare un storia. La storia di Michela nasce da una nevrosi di nome Cristina. Cristina è la sorella maggiore e, al contrario di Michela, è sicura, elegante, disinvolta. Cristina è tante cose. Anche di più. |
Cristina
è fidanzata con Mauro, il più bello e il più ricco ragazzo del paese.Michela: Io, invece, il ragazzo non lo troverò mai. Per forza, ho la pelle che fa schifo e gli occhi piccoli. Rispetto a mia sorella sono un brutto anatroccolo. Mi facessero almeno comprare un vestito nuovo, ma con Cristina che deve sposarsi non spendono soldi per me. Cristina: Michelina, che fai in giro? Non lo sai che devi aiutare per il pranzo? Michela: Lo so, lo so, e non chiamarmi Michelina, accidenti! |
| Cristina: Che diavolo ti sei messa sulla faccia? Se è per mascherare i brufoli, ti avverto che si vedono lo stesso. Mauro: Cristina vuol farti capire che se ancora piccola per truccarti. Michela: Non sono piccola, ho quindici anni. Cristina: Però di cervello ne dimostri otto. |
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Mamma di Michela: Ricordati che, anche se vivrai in città, non cambierà niente. Dopo la scuola tornerai subito a casa, niente uscite con i ragazzi. Michela: Sì, sì, farò quello che volete. Oh, Signore, vado a Roma... non riesco a crederci! |
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A Roma, la zia aspetta Michela alla stazione. |
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Michela: Dovevo venire a Roma per sapere che sono grande. Avevo ragione a credere che la mia vita sarebbe cambiata. Anche la scuola comincia, ma, contrariamente alle aspettative, è un'avventura che non presenza emozioni. Di nuovo è l'antica paura. Forse per un brutto anatroccolo c'è solo l'emarginazione. |
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Stefano: Come ti chiami? Michela: Micaela. Stefano: Hum... com'è complicato! Perchè non ti fai chiamare Michela, che è tanto più semplice? Niente poteva arrabbiarla di più. Michela: Io sono soddisfattissima del mio nome. |
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Le nuove amiche di Michela sono moderne ed aggiornate e l'aiutano nella trasformazione insegnandole a curare la sua pelle. In un attimo sono scomparsi i brufoli dalla pelle di Michela. |
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Katia: Con lui puoi stare tranquilla. E' un vero gentiluomo. Stefano: Dici gentiluomo come se dicessi cretino. |
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