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Giselda del
faro |
 
Giorgio: Perchè
Giselda? Perchè vuoi fingerti allegra ad ogni costo? Quello che voglio
davvero è stare un po' con te... con te come sei, non come credi che io ti
desideri.
Giselda: Ora è meglio che ci
salutiamo, perchè io ho tanto, troppo bisogno di qualcuno a cui
affezionarmi, mi capisci? Allora no. Non posso rischiare di sbagliare. Di
scambiare questo bisogno con qualcosa di diverso. |

Ma poi, durante la
passeggiata in spiaggia, Giselda si accorge di un uomo che giace sulla
riva. Lo porta a casa con l'aiuto del nonno e chiamano il dottore.
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 E'
in questa occasione che Giselda confida al nonno della morte di Alessio.
Giselda: E' morto, nonno... Si è
ucciso. E forse... forse è stato per colpa mia. |

Cristiana è da
sempre innamorata di Giorgio, ma non glielo ha mai confessato. Questa sera
però le sue lacrime, mentre Giorgio le confessa di essere innamorato di
Giselda, parlano per lei. |

Intanto Giselda si sta
mettendo molto a cuore la salute del nuovo ospite, che però non
contraccambia, visto che la mattina dopo se ne va lasciando solo un
semplice biglietto con un "grazie di tutto..." |
 Ma
poi, dopo solo un giorno, Roberto ritorna da Giselda, e lei lo accoglie a
braccia aperte.
Il nonno non è
contento della loro relazione, avrebbe visto meglio Giorgio accanto alla
nipote, non le piace quell'uomo sbucato di notte nella loro vita e che si
comporta in modo troppo misterioso. |
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Roberto viene informato da Cristiana che due forestieri
cercano un uomo che possiede un'auto sportiva. Appena ne viene a
conoscenza si affretta ad uscire dal locale e va a preparare le valigie,
poi chiede a Giselda di seguirlo.
La ribellione si fa
strada d'improvviso.
Giselda: No. Non vengo con te, Roberto. ho ricominciato a pensare... Venire
con te... fino a quanto? Fino a quando uno dei due non si stancherà, vero?
Fuggire da chi? Da cosa? Da una storia che tu non mi vuoi raccontare.
Quando ti ho incontrato cercavo l'amore... pieno di dolcezza e di mistero.
Ma mi sono sbagliata, in te non c'è nessun mistero, Roberto, solo qualche
segreto meschino e sporco per potermelo confidare. E tanto egoismo.
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Pian piano l'aria si è fatta più fredda, il sole più
pallido, sul mare, le prime nebbie dell'inverno.
Nonno:
Non puoi continuare così, Giselda. Mangi appena e non fai che pensare...
Non posso proprio aiutarti? |
Giorgio
le sta vicino e con pazienza, la conquista. Decidono anche di andare a
vivere insieme, di farsi una famiglia.
Nonno: Domani è un gran giorno, Giselda, domani farai davvero la tua scelta...
Sceglierai una casa, dei bambini. Cerca di dormire ora, è molto tardi. |
Ma
Giselda non riesce a dormire. Appena fa chiaro prende la bicicletta e va a
casa di Cristiana.
Giselda:
Si tratta di Giorgio, io oggi non andrò da lui. Ci ho pensato a lungo...
non posso andarci, e sarai tu a dirglielo. Cristiana:
Io? Giselda:
Stagli vicino, tu gli vuoi bene, lo so. Io non potrei mai farlo felice.
Un nodo in gola e
il desiderio di andarsene in fretta. Andare, anche se le lacrime le
impediscono quasi di vedere. |
Nonno:
Allora, glielo hai detto? Giselda:
Tu... sapevi? Nonno: Forse ho sempre saputo... Prima ancora di te. Povera
Giselda... li hai provati tutti i ruoli della donna, vero? Con Alessio eri
Penelope, in attesa del suo eroe... Con Roberto eri l'amante, la compagna
di avventura... Con Giorgio l'angelo del focolare...
Giselda: Eppure ci deve essere un quarto destino... una diversa strada. Il
modo di essere se stesse senza ruoli già assegnati, senza dover essere ad
una sola dimensione.
Nonno: E' difficile essere
donna, quando si pensa così. Anche se è giusto. Vieni, usciamo.. .Si è
alzato il sole. |

Eppure ci deve
essere un quarto destino... una diversa strada. Lontani, sul mare, ancora
brandelli di nebbia. |