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I ricordi in una scatola |
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 Michele
ha conosciuto Rebecca andando in ospedale, mentre si informava delle
condizioni di salute del padre di lei.
Si sono innamorati ma Michele non ha
avuto il coraggio di confessarle che è il figlio di quello che le ha
accoltellato il padre. |

Finalmente il padre di Simone e Rebecca
è fuori pericolo. Una notizia che ha rassicurato non poco anche
Michele, che era in pena per il padre, temendo una punizione ancor più
severa dentro il carcere. |
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Finalmente Sonia ha accettato di andare
al mare con Simone. Lui però ancora non sa che questa sarà l'ultima volta. |
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Simone: ecco siamo arrivati! Il casco puoi togliertelo. O pensi di tenerlo
tutto il giorno perchè hai paura che qualcuno ci riconosca e lo riferisca
a tuo marito?
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 Simone
è a pezzi perchè Sonia lo ha lasciato. E' intenzionata a rimanere col
marito che ultimamente ha dimostrato di volersi curare dall'alcolismo, e
vuole dargli il suo appoggio.
Ma se Simone è infelice, altrettanto lo
è sua sorella Rebecca: Michele le ha confessato di essere figlio dell'uomo
che ha aggredito suo padre.
Forse è vero che due fratelli gemelli
spesso vengono colpiti dal dolore nello stesso momento. |
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Francesco
ha chiesto al figlio un colloquio.
Michele: Il punto è che io
posso sparire dalla tua vita, ma tu non puoi sparire dalla mia. Tutti
sanno chi è mio padre e soprattutto quello che ha fatto. Hai distrutto la
mia vita ... per colpa tua ho perso le uniche persone che amavo: mia madre
e la mia ragazza. Avanti! Sforzati di crescere da solo... così come hai
costretto me a fare. |
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Il padre di Rebecca si sente molto
meglio, ora può finalmente ricordare quello che è successo: non è stato
Francesco ad aggredirlo, verrà quindi scagionato dall'accusa. Michele
riuscirà a fare pace con Rebecca. |
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Padre di Rebecca: Dovresti
andare a trovare tuo padre. Sai, il carcere è un posto dove ti senti solo
più che altrove. Se non si ha il conforto dei familiari e delle persone
che ti voglio bene, rischi di impazzire. E in vent'anni ne ho visti di
uomini che... è meglio lasciar perdere. |
| Francesco ha scritto una
lettera dal carcere per il padre di Rebecca:
Ti ringrazio per tutto, mi hai salvato da un'accusa
ingiusta che ho subito senza reagire. Perc hè?
Non lo so, non è la prima volta che mi abbandono e lascio che gli eventi
mi travolgano. Ho parecchie angosce
e molte cose che dovrei sistemare... Mio figlio, Michele. Con lui ho
sbagliato tutto. Ai suoi occhi oltre ad essere un
delinquente, sono anche un fallito. Mi ritiene responsabile della morte di
sua madre, ha ragione. Bianca è morta per aiutare me. Bianca era stanca,
malata, ma non diceva nulla perchè era preoccupata per quello che avrei
potuto fare. So di non meritare molto e che il disprezzo
di mio figlio è giusto. L'ho volontariamente allontanato, gli ho detto che
doveva dimenticarmi, ma adesso vorrei non avere mai detto nulla. Rivoglio
Michele più di ogni altra cosa al mondo. Tu che sei un padre migliore di
me ti prego di stare vicino a mio figlio. Michele è in gamba ed è molto
sensibile.
Si volta quando sente la voce della
guardia che sta aprendo la cella:
Guardiano: Forza, avanti! Hai visite... C'è tuo figlio.
Forse ogni tanto anche là dentro c'è
posto per la felicità. |