
Mimosa, interpretata da Susie Sudlow,
è "la ragazza che guardava passare i treni".
E' figlia del casellante di un piccolo
paese di provincia e da anni sogna guardando passare quei volti sconosciuti: un
mondo affascinante che parla di viaggi e di avventure.
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Un giorno Mimosa si ricorda
solo all'ultimo momento di abbassare le
sbarre per il "locale" che sta per passare e Patrick,
che si accorge in ritardo delle
sbarre, si schianta contro il muro del casello. |
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Patrick, è figlio di un ricchissimo lord inglese. Mimosa e
suo padre, sentendosi responsabili
della disgrazia, accettano di ospitarlo nella
loro modesta casa.
Lord Carnavon sceglie di rimanere
loro ospite, per dimenticare una delusione d'amore. |
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Deirdre, ritrova Patrick dopo mesi di ricerche. In realtà non lo
aveva mai tradito, c'era stato tutto un malinteso fra di loro. Patrick decide di parlare
con Mimosa e confessarle che per lui è stata solo un piacevole passatempo. |

Inforca la bicicletta e le va incontro.
Mimosa raggiante, gli comunica di aspettare un bambino e Patrick vigliaccamente, non
trova il coraggio di confessarle che la vuole lasciare; le dice di dover partire per
sistemare i suoi affari prima di tornare da lei definitivamente.
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Ritorna da
Deirdre e per un po' torna alla sua vita e si dimentica di Mimosa, finchè un giorno
decide di confessarle la verità personalmente. Va a casa sua ma lei è sparita, il padre
gli racconta che nell'attesa di Patrick, Mimosa era completamente impazzita e nel suo delirio
raccontava di volerlo andare a cercare. |

La ritrova così, dopo molte ricerche, col
suo bambino ormai nato, e decide di assumersi tutta la responsabilità del suo stato e
portarla con sè in Inghilterra. Mimosa nel suo delirio si crede una fanciulla in attesa
del principe azzurro.
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In un momento di lucidità
Mimosa capisce che lui
è innamorato di Deirdre, e scappa. Patrick la cerca andando direttamente al casello.
Mimosa è proprio lì e appena lo vede arrivare gli corre incontro. E' un attimo. Il treno
passa come un terribile mostro divorando la sua giovane vita.
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Rileggendo oggi questo fotoromanzo mi sono accorta che in realtà somiglia
più ad una favola, ma nei miei ricordi avevo una sensazione piacevole di
tenerezza, forse perchè adoravo Susie, che qui era veramente giovanissima e
con un'aria molto dolce. |