| La spiga d'Irlanda | ||
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Andrew Colman è un editore di successo, ha letto "La spiga d'Irlanda" ed è rimasto colpito, perciò ha mandato a chiamare l'autrice di quello splendido romanzo che ha deciso di pubblicare. Johanna però è molto schiva e non le va di farsi vedere coi bastoni che porta ancora in ricordo del terribile incidente, e siccome ha firmato il suo romanzo col nome della madre, chiede alla sorella Tessa di fingersi l'autrice e di presentarsi al suo posto... |
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| Andrew rimane affascinato dalla bellezza di Tessa, ma ancor di più dalla sua sensibilità, in quanto la crede l'autrice del romanzo | Andrew: Ti amo Tessa. Amo la tua timidezza, il tuo orgoglio, la tua semplicità | Per un attimo Tessa è spaventata, sa di avere finto, di essersi comportata come avrebbe fatto la sorella al suo posto, soltanto per conquistare Andrew |
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Lui rappresenta il potere, la ricchezza, ed è maledettamente bello. Tessa si sente Alice nel paese delle meraviglie. Andrew le chiede di sposarla, ma si rende conto ben presto, già in viaggio di nozze, che Tessa è ben lontana dalla creatura dolce e sensibile che si era immaginato. Lei ama il lusso, i gioielli, la vita mondana. No, qualcosa stona in tutto questo, l'umile Mary Ann, la protagonista del romanzo, non può essere scaturita dalla fantasia di Tessa |
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Il viaggio di nozze è terminato. Tessa va a trovare la sorella che aveva tenuto lontano da Andrew, per paura che lui scoprisse tutto Tessa: Lui mi ha sempre identificato con Mary Ann, fin dal primo giorno. E io... io gli ho dato corda. Ho recitato. Sono arrivata a dirgli che mi era stato facile scrivere "La spiga d'Irlanda" perchè in realtà il personaggio di Mary Ann lo portavo dentro di me da sempre. Ma non mi va di recitare per tutta la vita la parte di quella lagna di Mary Ann che sguazza felice nella miseria come fosse una manna. |
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Johanna scrive altre pagine per ampliare il romanzo |
ed è proprio allora che Andrew scopre che non è stata la moglie ad averle scritte |
Si reca quindi all'indirizzo di casa Mackenzie, quello che era nel primo manoscritto, e trova Johanna intenta a suonare il pianoforte; nota così il medaglione al collo della ragazza. |
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Andrew: Tu sei Maureen Mackenzie! Per tutta la vita ho rincorso un sogno. Il sogno di incontrare una creatura eccezionale eppure semplice... sensibile e vera. E già pensavo che non sarebbe stato possibile, quando ho letto il tuo libro e ho capito che una donna così esisteva... e l'ho amata subito. |
Sean è tornato. E' un abbraccio strano. In cui si mescolano l'amore disperato di lui e la fraterna amicizia di lei. Lui le racconta della difficile situazione in Irlanda ma non le fa capire quanto sia davvero pericoloso quello che sta facendo |
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