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Non sarà più
primavera Kolossal n. 69 - agosto 1980 Marina
Santi - Franco Gasparri |
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Bruno sta salendo la
strada che porta al paese, ma il motore della sua auto ha un sussulto. Sta
arrivando un furgoncino e lo ferma per farsi aiutare.
Comincia così lo strano rapporto che lega Bruno a suor Agnese... Suor Agnese: Non mi piacciono i tipi come lei. Quelli che credono che le donne non sono capaci di far cose da uomini. Bruno: Senti senti... una monaca femminista. Suor Agnese: Lei invece è il solito maschietto pieno di boria. |
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| Suor Agnese: Così lei sarebbe Bruno, il nipote del vecchio Arturo. Lo sa che suo zio parla spesso di lei. Fa il medico, no? Bruno: Non più. Ma ... non attacchi a far domande come tutte le donne, adesso. Suor Agnese: Ci assomiglia, sa, a suo zio. Tutti e due scorbutici, faccia cupa, convinti che le donne siano una razza inferiore. Ma è un male di famiglia il vostro! | ||
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Capita spesso che suor
Agnese vada dal vecchio Arturo per fargli le iniezioni. Arturo: Suor Agnese è appena stata qui. Bruno: Suor Agnese? E se ne è già andata? " E' già venuta ed è andata via. E io non c'ero. Per un caso maledetto sono sempre fuori, quando viene dallo zio. Idiota! Deve proprio essermi andato il cervello in acqua. Che m'importa di quella suora?" |
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![]() ![]() Madre Superiora: Lei lavora troppo, nella nostra piccola comunità è la più attiva. Suor Agnese: Non mi faccia troppi complimenti o peccherò di presunzione. Madre Superiora: Lei? Non credo, il problema è un altro. L'orto, il giardino, il lavoro in cucina. E poi fuori, nel paese, i malati, gli anziani, l'aiuto al medico condotto ... e il giro di iniezioni. Troppo. Lavora troppo, sembra che lei voglia annullarsi nel lavoro. Lavorare per non pensare. Sbaglio? Suor Agnese: Io ho fatto una scelta di vita, madre. Ne sono convinta, sono felice qui. |
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Arturo: Questa tisana... o come cavolo si chiama, fa schifo. Suor Agnese: Andiamo... le toglierà la tosse. Bruno: Balle, nessuna tisana ha mai tolto la tosse. Suor Agnese: Di che s'impiccia lei? Ha smesso di fare il medico... la salute degli altri non la riguarda più. |
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Suor
Agnese: C'è da visitare la moglie di Corrado,
e poi il figlio della ... Medico: Sono solo, suora. Non ho il dono dell'ubiquità come
il suo San Francesco. E sono anche vecchio. Suor Agnese: Lo so, le ci vorrebbe un aiuto,
se chiedessimo al nipote di Arturo... Medico: Chi... Bruno? Non mi faccia ridere. Bruno si fa tagliare la testa
piuttosto di fare il medico condotto, è di un'ambizione spaventosa, non ha
scelto certo medicina per curare la gente, non la sa la sua storia?
Era entrato in simpatia al mago della chirurgia estetica, ed aveva già un
posto assicurato come suo braccio destro. Intanto lavorava in un ospedale.
Una disgrazia gli rovinò la carriera. Morì tragicamente una paziente, una
ragazzina. Una banale appendicite, che un errore in sala operatoria
trasformò in una condanna a morte. |
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![]() Suor Agnese: Torni a fare il medico, Bruno. Mandi all'inferno ambizione delusa, soldi e successo. Lei può essere molto utile agli altri. Bruno: Che cosa la autorizza a farmi la predica? Suor Agnese: E' che lei sta buttando via la sua vita. Bruno: Io? Ma senti chi parla! E lei allora? Lei che è andata a seppellirsi in convento... e al diavolo l'amore? Suor Agnese: Questo che c'entra, adesso? La mia è una scelta di vita, non una rinuncia. Bruno: Prenda l'ombrello... continui da sola. Non sopporto di aver vicino una santa come lei. |
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