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Non sarà più
primavera |
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 Tiziana
è andata a trovare Bruno per tentare di fare la pace.
Tiziana: Abbiamo fatto
l'amore, Bruno. Questo non significa niente? Bruno: Sì, significa che avevo voglia di fare
l'amore. Tiziana: Sei brutale, potevi cercartene un'altra se era solo
per.... Bruno:
In qualche modo ti voglio bene, Tiziana, e mi piaci sempre. Non ti
offendere, ma non avrebbe proprio senso, riprendere a vivere insieme,
credimi. |
Suor Agnese:
E' l'una di notte. Mi ha aperto lo zio. Ho bisogno di lei... Un caso
disperato, si vesta alla svelta! Bruno:
Inutile insistere. Io non ci vengo, chiaro? Suor Agnese: Il dottor Grandi
è via per un altro caso urgente. Quella povera donna deve partorire. Sarà
colpa sua se ....
A
malincuore Bruno la segue.
Bruno:
E ... se non riesco? Se fallisco? Se muoiono tutti e due, madre e figlio?
Non ho mai fatto interventi d'urgenza per un parto. Era per questo che non
volevo venir qui... Suor Agnese:
Si faccia coraggio, sono certa che andrà tutto benissimo. |
Bruno:
Quella donna non se la caverà. Suor Agnese: la smetta. Ha
operato. E' andata bene. E' nata una splendida bambina. Detesto gli uomini
che si lagnano in continuazione. Bruno:
Già, gli uomini devono aver sempre grinta, vero? Un uomo non piange, un
uomo è forte, un uomo non si scoraggia mai... che pagliacciata, suor
Agnese! Le hanno raccontato la mia storia. Le avranno detto anche di
quella ragazzina che ho operato di appendicite. Non è stata colpa mia, se
è morta. Una tragica fatalità... Ma è stato orribile vederla morire senza
poter far niente
per lei. Non mi sono
potuto mai perdonare di non aver salvato quella bambina.
Poi, dopo una lunga
notte di ansia, tutto si risolve per il meglio.
Bruno:
Ci sono riuscito. ce l'ho fatta, suor Agnese. |
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Poi arriva una
lettera di riassunzione per Bruno da parte del chirurgo plastico, è stata
Tiziana, per riconquistarlo, a farsi da fare per lui. Bruno va da Suor
Agnese a farle vedere la lettera.
Bruno: Ho saputo che non ha ancora preso i voti definitivi, può tornare indietro
se vuole. Essere di nuovo una donna come le altre. Suor Agnese: E' che io non voglio tornare indietro, Bruno. Lei è sposato. Voglio
spiegarle perchè mi sono fatta suora. Così capirà perchè non mi è
possibile lasciare questo abito. Nessun uomo, non c'è mai stato nessuno.
Sa cos'è la fede? E' qualcosa di totale, di assoluto. Qualcosa per cui
si rinuncia al mondo. Ecco, io l'ho fatto. Ed ora... ora il mondo mi
fa paura. Ora voglio solo una cosa, la serenità. La voglio con tutte le
mie forze. Con quest'abito addosso, la serenità ce l'ho per tutta la vita.
Bruno:
Sei solo una vigliacca, rischiare ti fa paura. Vigliacca... sei una
vigliacca... e io ti amo, maledizione. |
Madre
Superiora: Manca poco, suor Agnese, alla cerimonia in cui lei deciderà se
rimanere per sempre con noi o no. Io la conosco bene, suor Agnese. Io
penso che lei non debba rimanere nella nostra piccola comunità. Suor
Agnese: Non... non mi vuole? Madre Superiora: Non ho niente da
rimproverarle, cara. Ma lei stessa mi disse, arrivando qui tempo fa... le
ragioni per cui decise di indossare quest'abito. Mi ascolti bene,
figliola. Non è sulla paura che si sceglie cosa farne, della nostra vita.
Sono certa che lei ha dei sentimenti, suor Agnese, che riguardano il
nipote di Arturo. E che non hanno niente a che fare con una scelta
religiosa. La vita va affrontata, suor Agnese. E anche il proprio cuore...
Torni nel mondo, figliola. |
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 Suor
Agnese è pronte per partire.
Madre Superiora:
Ma lei scotta, ha la febbre.... Agnese: Non è niente, un po' di
influenza. Devo andare, tra poco parte la corriera.
Ma Bruno, che era
tornato a casa dalla moglie, non sa stare senza Agnese. |

Agnese: Bruno sei
davvero tu? Bruno: Io, cara. Ti ho riconosciuta subito, da
lontano... Eppure non ti ho mai vista vestita così, con questi bei
capelli. Non mi mandi via adesso, vero? Agnese:
No, Bruno, non ti mando via. |
 Agnese
perde i sensi, purtroppo non era solo una banale influenza, ma un virus
folgorante.
Bruno:
Non dovevi lasciarmi, Agnese, non dovevi... Sapevi quanto ti amo.
Un po' di
vento tra gli alberi. Un volo di rondini là in fondo. La primavera, come
ogni anno... Come se non fosse successo niente.
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