Ondine... la ragazza venuta dal mare
Kiss n.39 febbraio 1981
Interpreti: Susie Sudlow, Claudio Aliotti, Gioia Scola, Adriana
Rame, Ivan Rassimov, Gianni Vannicola,
Silla Bettini, Anna
Manduchi, Claudio De Renzi. |
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Ondine
è una ragazza molto ricca e molto viziata. Si è innamorata del suo autista, ma suo padre
lo ritiene un cacciatore di dote e non ne vuole sapere. Per impedirle di fare qualche
sciocchezza decide di partire con la figlia e la moglie per un giro intorno al mondo con
la loro barca, affinchè le passi questa infatuazione. |
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Ma
Ondine è testarda tanto quanto il padre e scappa dall'oblò della sua cabina sperando di
riuscire a raggiungere il suo Etienne. Ondine approda
sfinita in riva ad un piccolissimo paese della costa Greca. |

Nell'Isola di Pafos sembra di essere
rimasti indietro di almeno duecento anni. Ci si sposa ancora con matrimoni
combinati. La vita è modesta e molto dura; gli uomini sono tutti marinai e le donne
pensano alle faccende domestiche.
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Ondine
per sfuggire al padre decide di rimanere nell'isola per un po' di tempo. Chiede a Jorgo,
il capofamiglia, di ospitarla per un po', in cambio di molto denaro. Jorgo non le crede,
pensa che quella ragazza ritrovata in riva al mare, stia farneticando, ma acconsente di
tenerla con sè, in cambio del suo lavoro. |

Jorgo: Ragazza, io non ho tempo da perdere con le chiacchiere di donne. Io penso
al mio lavoro, e sono padrone in casa mia. Mi sento obbligato a nutrirti perchè ti
abbiamo salvato, ma tu, in cambio dovrai lavorare. Ondine: Io lavorare? Ma
sarai matto! Jorgo: Devi portarmi rispetto, a casa mia.
Un Ivan Rassimov furioso schiaffeggia la
bella e viziata Ondine. |
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Ondine
cerca di adattarsi ai duri ritmi dell'isola, dando una mano nelle faccende domestiche.
Ondine: Ho i calli alle mani, i piedi che mi dolgono... Ma chi me lo fa fare?
Antigones: Questa zuppa l'ha cucinata proprio Ondine. Jorgo: Sta facendo progressi. Presto sarà una donna vera. |
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I
rari momenti di riposo Ondine li passa con Spiros, il figlio di Jorgo, con cui fa
amicizia.
Lo incuriosisce questo bel
ragazzo privo di aspirazioni e che ragiona in un modo tanto antiquato. Trova strano che a
Spiros piaccia abitare nell'Isola e lavorare duramente senza desiderare una vita diversa. |
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Ondine: Forse hai ragione tu, ma se tutti la pensassero
come te il mondo andrebbe avanti ancora con il lume ad olio. Spiros: La luce
elettrica ti rende più felice? Ondine: Una vita comoda è una via più aperta verso la
felicità. Spiros: Ti
do un consiglio, non farti sentir dire queste
cose da mio padre. Anzi, lavora solo. Lui odia le donne che stanno in ozio. Ondine: Lo temi fino a questo punto? Spiros: E' mio padre,
io lo amo e lo rispetto. |
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Col
tempo Ondine ha imparato a conoscere e ad amare quelle persone così modeste e dignitose.
Ondine: Per fortuna domani è domenica e ci riposiamo. Antigones:
Dobbiamo preparare il pranzo per gli uomini. Loro riposano, ma noi no. Ondine: E perchè? Antigones: Gli uomini rischiano la vita per guadagnare denaro
e mantenerci. Hanno qualche diritto in più. Ondine: La vita? Non
esageriamo. Antigones: Il mare può essere un fratello, e può essere il
più atroce nemico. Un giorno lo capirai. |
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E' arrivato quel
giorno. Demetra (Adriana Rame): Lo senti il vento? E' il Meltemi.
Le donne vanno al molo ad aspettare i loro uomini che sono in mare. Quando sorge il sole e
il vento cessa per incanto. Torniamo a casa. Ondine: attendiamo ancora...
non può essere finita così. Con una calma che ha del sovrumano, la madre si avvia verso
casa. |
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