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Il colore |
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L'avvento del colore ha senz'altro elevato la qualità dei fotoromanzi. La scelta dei luoghi più suggestivi, gli abbinamenti degli colori degli abiti in armonia con il panorama o più semplicemente con gli ambienti dei teatri di posa, hanno dato senz'altro qualcosa in più alla riuscita dei fotoromanzi. E gli attori col colore sono ancora più belli: ci hanno fatto sognare ancora di più i bellissimi occhi verdi di Franco Gasparri. |
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Tuttavia, anche se i primissimi fotoromanzi a colori all'epoca sembravano capolavori, confrontandoli con quelli successivi si nota la differenza. I colori erano troppo vivaci ed accesi rispetto alla realtà. Katiuscia e Franco Gasparri interpretano "Come è triste Venezia per me" nel Kolossal del 1975, e le due foto a destra sono tratte dalla superproduzione "I girasoli" del 1982. Sono passati solo sette anni, ma sono anni-luce di esperienza "alchimista" dei fotografi e grafici Lancio. |
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Nel novembre 1974 venne lanciata la prima testata Lancio a colori: il Kolossal, il |
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Nella storia delle testate a colori, dopo Kolossal arrivò Kiss, era in formato ridotto e con una copertina più sottile, per poter contenere il prezzo. Anche per questa testata furono scelti accuratamente i fotoromanzi da pubblicare, privilegiando quelli girati prevalentemente in esterni con paesaggi naturali e spettacolari. |
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| La ragazza dai cieli puliti | E il vento asciugherà le mie lacrime | Quella notte neanche una stella | |
Piano piano tutte le testate vennero trasformate a colori, l'ultima, in ordine di tempo fu "noidue" nel 1994. |
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Il trionfo del colore è nel Kolossal n. 100: "I colori e le ore del giorno e della notte", un capolavoro della grafica realizzato nel 1983. |
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