Jacques Douglas

L'autore e il lavoro d'equipe

L'autore della serie Jacques Douglas è Stelio Rizzo, che sceneggiò i primi 145 numeri.

Gli ultimi 35 numeri vennero sceneggiati da Sergio Loss, Robert Silvester e Michele Gazzarri, alternativamente. Un solo numero venne sceneggiato da Elsa Gnerucci. Non voglio togliere niente a questi ultimi perchè le puntate erano tutte belle e divertenti, ma Stelio Rizzo ha il merito di avere ideato e iniziato per primo questa serie. Come vi ho già detto nell'anteprima di Jacques Douglas, in realtà i primi numeri sono tratti da alcuni romanzi di Kenneth Saint Clair, ma la sceneggiatura fu di Stelio Rizzo. I numeri seguenti sono tutti farina del suo sacco, e che farina! Rizzo aveva conosciuto un tipo molto somigliante a Jacques Douglas in Venezuela e lo rivide in Argentina, era un agente dell' FBI. Dapprima il personaggio voleva chiamarlo Mortimer Douglas, ma poi la moglie gli suggerì il nome Jacques e lo chiamò così.

Stelio Rizzo ha creato storie bellissime, divertenti, con suspence, azione, comicità, intreccio. Ha cucito addosso ad ogni attore un ruolo pressochè perfetto: Susan è ispirata a Claudia Rivelli, con la sua origine estone da parte di madre. Dan è Kirk Morris, con quella predisposizione naturale ai ruoli comici. Popi è Claudio Aliotti con la sua aria da bambino. Ken è Franco Gasparri, con la sua capacità di passare dai ruoli più leggeri a quelli più duri, difficili. Insomma, ad ogni attore un personaggio di primo piano. Tutti armoniosamente intrecciati fra di loro.

Jacques Douglas è il risultato di un lavoro di squadra perfettamente amalgamato: dall'autore, al regista, agli attori, al costumista, e per finire ai grafici che hanno saputo rendere al meglio le scene con il loro lavoro.  Molte storie di difficile attuazione, sono state brillantemente realizzate, basta osservare questo equilibrista che non è stato certo preso dal circo: è il bravissimo Frank O'Neil travestito da Diabolik. Non voglio chiedere alla Lancio come sia riuscita a girare una scena difficile come questa, a volte preferisco un po' di  mistero. Quello che voglio è solo complimentarmi con tutti. 

Frank O'Neil fa l'equilibrista Davvero complimenti!

Se il trucco c'è, non si vede di certo.

Frank O'Neil fa l'equilibrista
Ecco un altro aspirante equilibrista: il nostro Popi. Anche lui ce l'ha messa tutta nel raggiungere Ken dall'altra parte del filo.

Popi equilibrista

 
Simona Pelei muore in "Semplicissimo il destino"

"Una lieve esitazione, poi, lentamente, comincia a cadere, malinconica come tutte le marionette a cui si tagliano i fili".

 

Questo è "Semplicissimo il destino" penultimo Jacques Douglas,  e lei è Simona Pelei.

I grafici, con il loro lavoro,  hanno saputo rendere al meglio la scena. E' il 1980 e ancora non ci sono gli accorgimenti di oggi con i vari programmi di grafica e fotoritocco.

 

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